Filosofia Anarchica

Fatti Nazionali ed Europei - Crisi Internazionali - Conflitti

Filosofia Anarchica

Messaggiodi marat » 23 giugno 2010, 19:27

Un pensiero che mi sento di condividere con voi,visto che siamo in tema di regole e di "sregole" è questo:

È possibile accostare il pensiero anarchico alla filosofia? Se “filosofia” significa amore per il “sapere”, ricerca mai conclusa del “sapere”, del “conoscere”, del “comprendere”, forse non sono molte le correnti filosofiche dall'età moderna in poi, pur così nominate, a poter rivendicare per sé questa qualifica in senso pieno. La maggior parte di esse si limita infatti ad offrire una specifica visione del mondo o dell'uomo, spesso dettagliata e argomentata, il più delle volte considerata un punto di arrivo. Non è anche l'anarchia una particolare dottrina politica, legata a un determinato momento storico? Se approfondiamo un poco la conoscenza di questo pensiero, ci renderemo conto che una definizione più corretta può essere invece “dottrina etico-politica” (molti pensatori anarchici si sono occupati di problemi etici, basti l'esempio di Kropotkin), e se andiamo ancora avanti nella nostra esplorazione, alla fine arriveremo a concludere che può essere ancora più opportuno riconoscerla come “filosofia etico-politica”, e attribuirle quindi lo spazio a cui ha pieno diritto all'interno del pensiero filosofico in senso lato. Potremmo anche dire, rifacendoci ad Aristotele, che si tratta di una “filosofia pratica”, in quanto caratterizzata dall'azione, sia come scopo che come oggetto.

Ma per rispondere con maggiore certezza a simili domande e affrontare con la massima apertura e disponibilità questa ricerca, occorre innanzitutto abbandonare i vari pregiudizi, chiarirci il più possibile le idee, e cioè partire dall'inizio. Il termine “anarchia” è infatti ancora un po' troppo avvolto nella confusione. Muoviamo allora dalle origini, dal significato della parola “anarchia”.

Il termine “an-archia” deriva dal greco “αναρχία”, parola composta dalla radice α-(a-), senza, e dalla radice αρχ- (arch), governo, dominio, e viene solitamente tradotto con le espressioni “senza-comando”, “senza-potere”, “senza-autorità”. “Archi” (archi), primo termine di numerosi composti, deriva dal verbo “archein”, archein, comandare. Così “archia”, archia, da “archos”, archos, “arca”, nelle parole composte dotte significa “governo”, “dominio” (mon-archia, olig-archia) e “an-archos”, an-archos, può essere pertanto tradotto “senza un superiore”. Ma si considera anche, come secondo termine, “arch ”, arché, che unito alla radice α- diviene “an-arch”, an-arché. “Arché” però, prima ancora di “comando”, “potere”, “autorità”, significa “principio”, “origine e fine di tutte le cose”, perciò “anarchia” può anche voler dire “senza principio”, “senza divinità”, “senza dogmi”.
Valete....
Avatar utente
marat
 
Messaggi: 9
Iscritto il: 1 marzo 2010, 9:26

Re: Filosofia Anarchica

Messaggiodi Michele Schirru » 26 giugno 2010, 7:06

Qunado leggo messaggi come questi mi dico che forse c'è ancora speranza. La tua domanda: È possibile accostare il pensiero anarchico alla filosofia?, credo sia retorica...Premesso che probabilmente non ho le competenze per addentrarmi nella bella giungla della filosofia, però è evidente che l'anarchia è pensiero filosofico e nient'altro che questo. L'anarchismo, nonostante quell'ismo non è un'ideologia, giacchè l'ideologia è posta al di sopra dell'individuo: religioni, marxismo, ancor di più il fascismo, ecc. sono tutte ideologie perchè all'individuo non resta altro che l'applicazione dell'ideologia. Ci possono essere delle eresie, sta bene, ma il marxismo senza Marx non è marxismo...L'anarchia invece è nella testa di ogni anarchico. Ci sono 1000 anarchici, allora ci stanno 1000 anarchie. Stirner, il massimo dell'individualismo egoistico e anticristiano (L'Unico e la sua proprietà per quanto è sconvolgente dovrebbe esser letto da tutti..è poi è scaricabile gratuitamente), e Tolstoj (cristiano eretico gigantesco), sono entrambi pienamente anarchici (pur non essendosi mai professati tali). Questo è il limite e la grandezza dell'anarchia, al sua suddivisione in un'infinità di correnti e tendenze che via via si ramificano fino afar sì che l'anarchia non possa esser tale se non nasce dalal testa di ogni ogni individuo.

Poi dici: Non è anche l'anarchia una particolare dottrina politica, legata a un determinato momento storico? No, questo no. L'uomo nasce anarchico, libero e senza padroni. Lo dimostra un altro libro che dovrebbe esser letto da tutti: Il calice e la spada di Riane Eisler, che rifacendosi ad altri storici e antropologi dimostra come nel paleolitico e nel neolitico la società umana fosse fondamentalmente strutturata senza gerarchie. Catal Huyuk, Vinca, Cucuteni, ecc. sono tutti luoghi dove vi sono le prove di come fosse strutturata la vita del neolitico. Si tratta semplicemente di società (SOCIETA' GILANICHE) che ruotavano intorno alla DEA MADRE (ce l'abbiamo anche in Sardegna, no?): società pacifiche (non ci sono tracce di armi), evolute, non autoritarie e fondamentalmente non gerarchiche (tombe tutte uguali e nessuna rappresentazione di capi o guerrieri). Queste società sono state distrutte dai nomadi-pastori dei Kurgan (5-3000 a.c) che fecero fare all'umanità passi indietro giganteschi e imposero il patriarcato. Le radici della nostra cultura sono proprio i Kurgan, da loro abbiamo appreso l'arte del dominio, della guerra, del sessismo, del classismo, ecc. Non è strano che un simile fatto storico venga trascurato dalle scuole?No, perchè si vuo, insegnare ai bimbi che la gerarchia è inevitabile, che la guerra è brutta ma in fondo in fondo c'è sempre stata, che l'uomo è malvagio e necessità di un dominio da parte di un re o di un capo. Falso, Riane Eisler e Marija Gimbutas dimostrano il contrario.

Sto scrivendo troppo e forse anche male (quando scrivo di getto faccio un sacco di errori)..Che cos'è l'anarchia?Hai scritto bene Marat, l'anarchia è assenza di potere e dominio e non quindi assenza di regole, come solitamente e comunemente si dice. L'anarchia è la condivisione delle regole e non l'imposizione dall'alto delle stesse. L'anarchico quindi non è che non vuole regole o vuole il caos (addirittura Proudhon dice: Anarchy is Order), vuole che le regole siano condivise da tutti e non vuole che dietro il paravento della democrazia o della maggioranza si imponga una dittatura alle persone. Condivisione, autogestione..cosa c'è di tanto terrorizzante in questo pensiero? Cosa c'è di non condivisibile?
Avatar utente
Michele Schirru
 
Messaggi: 49
Iscritto il: 2 giugno 2010, 15:53

Re: Filosofia Anarchica

Messaggiodi marat » 26 giugno 2010, 10:12

nemmeno io sono affondo alla filosofia e non ho tante armi per espandere l'argomento ,ma la cosa mi piace assai ,disse un mio amico! ;)
ho letto qualcosa di Eisler e riporto qua un allegato ma La interpretazione di Riane Eisler e di Marja Gimbutas rintraccia la cultura pacifica del culto della Dea madre nei simboli dell’antica Europa.
Un materiale abbondante ma – scrive l’archeologa – sul quale «scarsa è stata invece l’attenzione ad esso dedicata». Le due studiose usano il termine gilania, coniato da Riane Eisler. E' una parola composta dalle radici greche della parola donna e uomo, unite dalla l come legame tra le due parti dell’umanità, per spiegare la struttura sociale ‘egualitaria’ di popolazioni matrifocali.
Quindi do ragione a te Michele che ,purtroppo l'istruzione ha gravi lacune,ma non per incuria,ma per programmazione!
L'umania si è incallita per tornare alla non gerarchia ci vorrebbe un'altro diluvio universale :lol: ...
Saluto tutti
Valete
Allegati
IL RAPPORTO UOMO-DONNA Riane Eisler.doc
(236.5 KiB) Mai scaricato
Avatar utente
marat
 
Messaggi: 9
Iscritto il: 1 marzo 2010, 9:26

Re: Filosofia Anarchica

Messaggiodi Michele Schirru » 26 giugno 2010, 10:32

marat ha scritto:nemmeno io sono affondo alla filosofia e non ho tante armi per espandere l'argomento ,ma la cosa mi piace assai ,disse un mio amico! ;)
ho letto qualcosa di Eisler e riporto qua un allegato ma La interpretazione di Riane Eisler e di Marja Gimbutas rintraccia la cultura pacifica del culto della Dea madre nei simboli dell’antica Europa.
Un materiale abbondante ma – scrive l’archeologa – sul quale «scarsa è stata invece l’attenzione ad esso dedicata». Le due studiose usano il termine gilania, coniato da Riane Eisler. E' una parola composta dalle radici greche della parola donna e uomo, unite dalla l come legame tra le due parti dell’umanità, per spiegare la struttura sociale ‘egualitaria’ di popolazioni matrifocali.
Quindi do ragione a te Michele che ,purtroppo l'istruzione ha gravi lacune,ma non per incuria,ma per programmazione!
L'umania si è incallita per tornare alla non gerarchia ci vorrebbe un'altro diluvio universale :lol: ...
Saluto tutti
Valete

Eisler e Gimbutas non sono rivoluzionarie, ma semplicemente accademiche...quindi non possono essere accusate di fanatismo o altro. La questione è che la scuola e l'università sono strumento di indottrinamento, quindi non si tratta di lacune o cattiva programmazione bensì di vera e propria volontà falsificatoria. Si intende negare, sin dall'infanzia, che l'uomo e la donna per gran parte della storia hanno vissuto in pace e armonia con la natura. Questo è un fatto!La guerra è un fatto recente, risalente più o meno al 3000 a.c..e indovina quando finisce la preistoria e inizia la storia?Nel 3000 a.c più o meno!La dea madre c'è anche in sardegna, perchè non si studia o non si accompagnano i bambini a vederla e non si racconta come vivevano queste società?Perchè fanno vedere i bronzetti e i guerrieri sardi?Perchè..e vado più avanti storicamente...si fa l'apologia del barbaro impero romano e si trascura il bellissimo Spartaco (il gladiatore)?Perchè si vuol far credere che la filosofia e la democrazia sia nata dal niente in europa e non si ricorda invece che la democrazia vera c'era già nei gilanici e che i greci erano classisti e sessisti?Perchè non si riportano gli studi del genetista Cavalli Sforza che dimostra che la culla dell'umanità è stata l'africa e che gran parte dei nostri geni sono AFRICANI?Perché?Perchè si vuol dimsotrare che la guerra e la gerarchia è indispensabile e che l'assenza di potere dispotico porta al caos e alla barbarie. ecco perchè si fa l'apologia di criminali come napoleone, cesare, ecc.ecc.Si negano le origini africane per razzismo e e perchè si intende portare avanti l'idiozia eurocentrica (razzista, classista, sessista, specista, ecc.). Involontariamente le brave maestrine inculcano la cultura della sopraffazione e della violenza (pensate anche solo alle balle delle fiabe del bravo principe..quelle che si raccontano all'asilo). Da dove credete nasca il bullismo?Leggete il vecchio testamento e scoprirete le nostre barbare radici...


Video su Marija Gimbutas e le società gilaniche:

http://www.youtube.com/watch?gl=IT&feat ... zaeuULrLjM

p.s Ritornando alla filosofia, secondo me, l'anarchia è filsofia allo stato puro se così si può dire, in quanto viene sottratta agli accademici o agli intellettuali (veri o presunti) e diviene roba popolare. Nell'accezione comune la filosofia è un concetto astratto buono per i professori e basta, in realtà tutti devono e possono coltivare la'more per la saggezza. L'anarchia esiste in quanto ognuno può avere la sua idea (purchè inclusa nell'ambito di certi principi ovviamente) e ognuno può contribuere a sviluppare quel pensiero...
Avatar utente
Michele Schirru
 
Messaggi: 49
Iscritto il: 2 giugno 2010, 15:53

Re: Filosofia Anarchica

Messaggiodi Michele Schirru » 29 giugno 2010, 9:35

Possiamo forse dire che l'anarchia è la filosofia che ritorna al popolo. Più precisamente la filosofia in mano ad ogni individuo.
Avatar utente
Michele Schirru
 
Messaggi: 49
Iscritto il: 2 giugno 2010, 15:53

Re: Filosofia Anarchica

Messaggiodi marat » 3 luglio 2010, 8:06

Michele Schirru ha scritto:Possiamo forse dire che l'anarchia è la filosofia che ritorna al popolo. Più precisamente la filosofia in mano ad ogni individuo.


Ma il popolo, è capace ad amministrare questo potere?
Le perle ai porci si sono sempre date : Sad :
Avatar utente
marat
 
Messaggi: 9
Iscritto il: 1 marzo 2010, 9:26

Re: Filosofia Anarchica

Messaggiodi Michele Schirru » 3 luglio 2010, 9:27

Il popolo è un astrazione. Non esiste, anche se spesso utilizzo quel termine pure io. Stirner chiama queste astrazioni fantasmi (Io consiglio la lettura de L'unico e la sua proprietà..scaricabile su internet..anche se può scioccare per la sua radicalità). Esistono gli individui. Vorrei capire per quale motivo questi individui non possano decidere insieme come organizzare la loro vita. Naturalmente bisogna a pensare ad una società diversa da quella attuale: dal basso verso l'alto (associazioni e assemblee di quartiere, delle scuole, delle fabbriche, ecc. le quali si uniscono e si federano...)
Avatar utente
Michele Schirru
 
Messaggi: 49
Iscritto il: 2 giugno 2010, 15:53

Re: Filosofia Anarchica

Messaggiodi gatto » 10 agosto 2010, 19:26

Se posso ,voglio esprimere il mio pensiero:
Da come si parla ,si dovrebbe concedere all'individuo l'opportunità di gestirsi da solo; se si pensa che l'idividuo Italiano, ha la facoltà e ,quindi la libertà ,di dichiarare il proprio reddito per poi pagare le tasse ,per le infrastrutture che servono a tutti, e non lo fa ...E dico, non qualcuno ,ma quasi tutti evadono anche se solo per un centesimo...
Ha la facoltà di gestirsi da solo dichiarando i propri averi e usa questo tipo di libertà per fregare il prossimo!
Figuriamoci se non ci fossero le leggi e le regole che fanno da spauracchio ai furbi!
Avatar utente
gatto
 
Messaggi: 7
Iscritto il: 28 aprile 2010, 13:11

Re: Filosofia Anarchica

Messaggiodi Michele Schirru » 11 agosto 2010, 9:56

gatto ha scritto:Se posso ,voglio esprimere il mio pensiero:
Da come si parla ,si dovrebbe concedere all'individuo l'opportunità di gestirsi da solo; se si pensa che l'idividuo Italiano, ha la facoltà e ,quindi la libertà ,di dichiarare il proprio reddito per poi pagare le tasse ,per le infrastrutture che servono a tutti, e non lo fa ...E dico, non qualcuno ,ma quasi tutti evadono anche se solo per un centesimo...
Ha la facoltà di gestirsi da solo dichiarando i propri averi e usa questo tipo di libertà per fregare il prossimo!
Figuriamoci se non ci fossero le leggi e le regole che fanno da spauracchio ai furbi!

Prima di tutto, come se non sbaglio è stato scritto inizialmente, anarchia non è assenza di regole, ma è condivisione delle stesse. Rapporti orizzontali tra le persone, e non gerarchici e autoritari. Poi, veniamo al punto di cui parli...

Certi comportamenti sono causa del sistema sociale in cui si vive e non viceversa: la violenza esiste perchè la società capitalistica e patriarcale è violenta. Se uno cresce in una società in cui il padre amamzza di botte moglie e figli presumibilmente alleverà dei figli non certo pacifisti... Tolstoj diceva che l'esempio viene sempre dall'alto. Aveva torto?No!

Rovesci la visione della realtà (come fanno tutti del resto): ci si vorrebbe far credere (la scuola, sin dalle elementari, svolge una funzione determinante di indottrinamento) che questo tipo di società (gerarchia, autoritaria, ecc.) sia necessaria perchè l'uomo è incapace di autogovernarsi e naturalmente portato al "male". In realtà la società capitalistica non impone regole perchè altrimenti tutti ruberebbero, ma tutti ruberebbero perchè viviamo in una società capitalistica.

Una società anarchica è una società ovviamente libera dal capitalismo e da tutte le sue conseguenze..bisogna fare lo sforzo di immaginare una società diversa: per es. una società in cui i soldi hanno funzione di favorire gli scambi e non permettere l'accumulo di ricchezze ad una minoranza (sono stati fatti diversi esperimenti nel mondo di monete alternative..per esempio da Margrit Kenendy, ma su internet se ne trovano tantissimi di altri esempi). NUlla è per sempre e questo modello sociale prima o poi cambierà. Lo vogliamo migliore o peggiore?
Avatar utente
Michele Schirru
 
Messaggi: 49
Iscritto il: 2 giugno 2010, 15:53


Torna a Attualita' - Politica - Societa'

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron