Azienda Masoni Becciu

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Azienda Masoni Becciu

Messaggiodi archimede » 27 aprile 2009, 15:17

Le nostre tradizioni si rispecchiano anche quando dei nostri concittadini, "Azienda Masoni Becciu",vincono dei premi come quello dell'olio Biol a Bari.
E' uno stimolo a non dimenticare le fatiche dei nostri padri e continuare a seguire tutto cio che è genuino e che fa bene alla salute.
Masoni Becciu non è nuova a premi del genere ,e riporto 2 articoli che parlano dei premi che l'azienda famigliare villacidrese ha conseguito con la loro dedizione e passione per la terra:

24/04/2009 - Il XIV Premio Biol al sardo “Masoni Becciu” di Serra Franca Maria. Tutti i verdetti
L’Italia, ma anche la Spagna, si confermano ai vertici d’eccellenza dell’olivicoltura biologica mondiale. E’ infatti l’extravergine sardo “Masoni Becciu” di Serra Franca Maria, Villacidro (Cagliari), il miglior olio biologico del 2009: lo sancisce il principale verdetto del Premio Biol, la kermesse internazionale riservata ai migliori oli bio, che da quattordici anni in Puglia assegna i più importanti riconoscimenti mondiali del settore. Il “Masoni Becciu” è risultato il migliore assoluto tra i circa 370 oli in gara giunti da 18 paesi - record di partecipazioni - per una copertura pressoché completa dell’olivicoltura internazionale.
Secondo posto all’olio spagnolo “Rincón de la Subbética” prodotto a Còrdoba, vincitore nel 2007; terzo, il siciliano “Primo” dei Frantoi Cutrera di Chiaramonte, nel ragusano. Tra altri riconoscimenti principali, il premio Biolblended (miglior olio imbottigliato e commercializzato con marchi non del produttore) è andato all’umbro “Bios” di Monini (Spoleto), mentre il Biolpack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo) all’extravergine cileno ”San Pietro”. Una giuria di bambini ha anche assegnato il BiolKids all’olio portoghese “Risca Grande”; fra i riconoscimenti collaterali, il BiolEthic per il miglior contributo etico va al greco “Bioli” prodotto nell’isola di Creta. Sempre ottima, infine, la qualità degli oli di casa, i pugliesi: quest’anno ad aggiudicarsi il BiolPuglia è stato il Dop “Sio Gargano” di Carpino (elenco completo di tutti gli altri riconoscimenti territoriali e le menzioni presto online su http://www.premiobiol.it).
La proclamazione dei vincitori è avvenuta stamattina nella sala consiliare del Comune di Andria presenti il sindaco Vincenzo Zaccaro e il coordinatore del Biol Nino Paparella. La consegna dei premi avverrà invece a giugno durante il BiolFish, progetto internazionale sulla pesca e acquacoltura sostenibile, la cui seconda edizione si terrà a Monopoli all’insegna del binomio tra olio e pesce bio. “La giuria internazionale - ha dichiarato Paparella - ha rilevato come la qualità non abbia confini, e la sua ricerca sia comune in tutti i paesi del mondo. Il Biol si pone come testimonianza di una base culturale comune che nasce dalla tradizione gastronomica italiana e del Mediterraneo”. Vincitori e no saranno pubblicati sul tradizionale Catalogo del Biol, poi presentato alle principali Fiere internazionali di settore, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.
Si chiude dunque la kermesse che da lunedì ha reso Andria, nel Barese, epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico, grazie al susseguirsi di iniziative di vario tipo: il corso internazionale per assaggiatori di extravergine, caratterizzato da uno stage sul Manuale di Gestione della Qualità del prodotto Biologico; il convegno internazionale su competizione e cooperazione tra i produttori del Mediterraneo, con annesso workshop per la nascita del network transnazionale tra i produttori del Mare Nostrum, nell’ambito del progetto comunitario BiolMed. E ancora: la mostra degli oli Biol “Un mondo di olio”, con laboratori di degustazione; la manifestazione BiolKids; il varo del BiolMuseo dell’Olio di Oliva “Terre di Traiano” in Contrada Torre di Bocca, con donazioni di oggetti per il museo consegnati dai produttori del Mediterraneo e cena di Gala.
Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari, Città di Andria, Comune di Monopoli, Aiab Puglia, Iamb, Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura.
CAMERA di COMMERCIO di BARI






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Pensionati maghi dell’olio biologico 6 Agosto 2007 Villacidro. Marito e moglie diventati premiati in un concorso internazionale«Il segreto? Maciniamo in giornata e usiamo frantoi adatti» Lui ex impiegato statale, lei ex insegnante di italiano, producono un olio giunto quattordicesimo in una classifica a livello mondiale. Dopo una vita dietro la scrivania, come comunale nell’ufficio abigeato lui, ad insegnare italiano, storia e geografia ai suoi alunni lei, si scoprono agricoltori e arrivano primi fra i concorrenti sardi in una competizione internazionale riservata al migliore olio biologico. La storia di Gianni Deidda e di sua moglie Franca Maria Serra è quella di due dipendenti statali che, una volta in pensione, provano a rimettersi in gioco diventando imprenditori di successo in un settore di nicchia. LA SORPRESA Quando hanno visto il nome dell’azienda in cima alla classifica non credevano ai loro occhi. Da quando coltivano cinque ettari di oliveto a Masoni Becciu, poco distante da Sa Spendula, avevano già partecipato ad alcuni concorsi, ma non si aspettavano di arrivare fra i primi alla dodicesima edizione del Premio Biol, unica gara internazionale per l’olio biologico, svoltasi lo scorso giugno ad Andria, in Puglia. «L’abbiamo saputo pochi giorni fa», raccontano i neo campioni: «Ne siamo orgogliosi perché il lavoro costante e serio è stato gratificato da questo riconoscimento». Deidda: «Facciamo agricoltura biologica dal 1997, prima curando l’impianto originale avuto in eredità da mio suocero, poi sostituendo i mandorli, che occupavano la maggior porzione di terreno, con le nuove piantine di olivo». I CONIUGI I coniugi Deidda seguono di persona tutte le operazioni, dalla preparazione del terreno alla raccolta e confezionamento del prodotto extravergine finale. «Non ariamo la terra, trinciamo solo l’erba ed i residui della potatura, d’estate assistiamo le piante con un’irrigazione leggera di mantenimento», sottolinea Deidda: «Usiamo ecotrappole contro le mosche, maciniamo le olive in giornata in frantoio adatti, trasportiamo l’olio in contenitori d’acciaio e naturalmente lo travasiamo con regolarità». LE VARIETÀ Le varietà coltivate, in quello che prima era un vasto mandorleto, sono la “nera di Villacidro” (esclusivamente per l’olio) e la “nera di Gonnosfanadiga” (per olio ed olive). Gianni e Franca, aiutati dalla figlia e agronoma Valentina nella costante ricerca dei migliori risultati, imbottigliano l’oro liquido nel laboratorio allestito in casa e hanno ormai conquistato una loro clientela fra i migliori ristoranti, negozi tipici ed enoteche dell’Isola. Quest’anno le aziende partecipanti al Premio Biol erano trecento, sei provenivano dalla Sardegna. L’olio Masoni Becciu è arrivato quattordicesimo a livello mondiale, un risultato eccezionale per una piccola realtà a conduzione familiare. A settembre, in occasione del salone Sana a Bologna, verranno presentati i migliori olii selezionati, e per l’impiegato e la maestra in pensione sarà il momento di volare a ritirare il premio ricevuto.
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Re: Azienda Masoni Becciu

Messaggiodi Francesco » 24 gennaio 2010, 18:32

Sono orgoglioso dell'iniziativa dell'Azienda Masoni Becciu e dei suoi proprietari Giovanni Deidda (Gianni per tutti) Franca e Valentina, hanno saputo valorizzare un dei prodotti rinomati che rende onore al Paese d'Ombre anche oltre i confini della Nostra Amata Isola. Quando parti Voi avevate incominciato da pochi anni la vostra attività e ho seguito il vostro progredire solo attraveso il racconto dei miei genitori Antonio e Caterina. Ebbene si noi ci conosciamo bene dal momento che mio padre e Giovanni sono cugini di primo grado la sua cara mamma Angela (Angelina) era la sorella di mio padre (Barbara). Ancora tanti auguri per i riconoscimenti concessi e fate sempre meglio viva Villacidro e tutti i Villacidresi.
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Re: Azienda Masoni Becciu

Messaggiodi kori » 25 gennaio 2010, 21:45

Piacere di vederti "in loco" Francesco : Welcome :
Condivido con te i complimenti che fai alle aziende Villacidresi come Masoni Becciu, e approfondisco dicendo che ci sono tante altre realta' locali che meritano una menzione,come il Maiale Sardo Villacidrese ,menzionato da poco sui giornali.
E che dire del salumificio Monte Linas,e dei piccoli produttori di leccornie che abbiamo in paese.
Bisogna vedere la fatica e la determinazione che hanno questi personaggi per poter assaporare ancora di piu i loro prodotti. Assagiamo il Villacidro Murgia ,per esempio....
I profumi ,i sapori, i ricordi,tutti in quel bicchierino giallo zafferano!!! : Thumbup :
Complimenti a tutti e arrivederci : Ok :
È incredibile come certe persone hanno l'animo impresso sul viso e altre il sedere.
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Tuteliamo i Nostri Prodotti (ne vale la pena)

Messaggiodi Francesco » 30 gennaio 2010, 17:30

Ritorno con piacere sull'argomento (e con un certo sghinzo) abbiamo tanti prodotti di rilievo prodotti nella Nostra amata Villacidro ma che occupano purtroppo nicchie di mercato (misere a confronto della loro effettiva bontà) come appunto si diceva Masoni Becciu, Salumificio Monte LInas, Biscottificio Gransole e varie macellerie di allevatori come Vilcarni di Vincenzo Piras. Tutto è da ricondursi al fatto di varcare il mare a prezzi esorbitanti. altro motivo è che i Signori che governano la Sardegna non spingono per creare dei marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta) o DOCG nel caso dei vini (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Solo pochi prodotti hanno raggiunto l'ambito riconoscimento come il Cannonau di Jerzu, lo Zafferano di San Gavino Monreale alcuni vini della Cantina Sella & Mosca di Alghero. nelò mio caso specifico abito a Revò a circa cinquanta chilometri da Trento nel Supermercato abituale trovo il Pecorino sardo prodotto dalla ditta Argiolas, il Mirto Zedda e Piras e i pomodori pelati della Casar, i Biscottidi Fonni dei Fratelli Moro ed altri ancora in certi periodi dell'anno quando c'è la settimana dedicata alle Regioni d'Italia. Purtroppo su procceddu de biddexdru sa trottobia, sa codra me le saogno. Immagino di mangiare le arancie e le pesche prodotte a Villacidro (anche da un mio amico Giuseppe) nell'attesa di poter ritornare a casa mia. Sarebbe ora che i Nostri Papaveri alla Testa c'è il Signor Cappellacci rimuovano il divieto di esportare carni crude, la peste suina e stata debellata mi risulta. Prendere esempio dai Toscani con la Fiorentina l'hanno rimessa in commercio a tempo di record... : Chef : p.s fino a quanlche tempo fà c'era un Sardo che viaggiava ogni settimana con il suo autocarro per rifornire il suo negozio di specialità Sarde, hanno fatto di tutto per ostacolarlo, ci sono riusciti mettendogli una multa esosa (sono state riscontrate delle irregolarità nei documnenti di trasporto...) un altro signore che viene dalla Sicilia (Francofonte) vende liberamente le sue arancie (che a confronto di quelle di Villacidro sembrano palline da ping pong) indisturbato e a costi più contenuti dal momento che transita dalla Calabria alla Trinacria con tariffa FS (proprio come noi.... e si magari... Ciao a tutti!!!
Francesco B.C. - Revò (TN)
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