Un bellissimo itinerario

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Messaggiodi pippo » 15 maggio 2009, 10:41

Teulada-Chia: un sogno di mezza primavera
di Giancarlo Ghirra
Teulada-Chia: un sogno di mezza primavera È un sogno di mezza primavera quello di attraversare alcune delle spiagge più affascinanti della Sardegna senza ressa, senza traffico, lontani dalla pazza folla, per ritrovarsi in solitudine in un angolo di Paradiso. Fra Chia e Teulada ci sono venticinque chilometri fra i più battuti dagli autori di brevi filmati pubblicitari per le tivù: se Naomi Campbell è stata ripresa fra le sabbie d’oro e i ginepri di Cala Cipolla, il fiordo dalle parti di Capo Spartivento ha ospitato la pubblicità di un noto amaro, e tanti altri scorci della strada fra la Torre di Chia e Capo Teulada hanno fatto da location per spot pubblicitari. Se si ha la fortuna di trovare giornate di sole, si può tentare anche un bagno fuori stagione davanti all’isola di Tuerredda, con le sue rocce ritenute fra le più antiche d’Europa, o ci si può attrezzare a una passeggiata sulla scogliera che dalla spiaggia di Piscinnì porta verso la Torre, lanciando uno sguardo alle vacche che pascolano sui bordi dello stagno. Si perde purtroppo, a causa delle servitù militari, la possibilità di entrare in barca nell’area di Capo Teulada, raggiungendo luoghi di grande bellezza quali Cala Piombo e Cala Zafferano, aperti alla navigazione soltanto d’estate. A chi non è mai stato lungo questo itinerario va consigliato di fare in fretta anche perché un’area importante subito dopo Capo Spartivento, fra Tuerredda e Capo Malfatano, sarà modificata da quasi 190 mila metri cubi di costruzioni su coste e colline. Già oggi sono in corso lavori che stanno modificando la fascinosa Chia-Teulada, indicata anche dai periodici specializzati come una delle più belle strade d’Italia.
Il viaggio parte da Chia. Lasciate alle spalle Pula e Santa Margherita, sulla Strada Sulcitana numero 195, al chilometro 43,5 si va a sinistra, lasciandosi a destra la strada per Domus de Maria, il paese che porta verso la foresta di Is Cannoneris. Per due chilometri si passa fra colline verdeggianti, dove d’estate i contadini vendono frutta e verdura di qualità, a partire dai famosissimi fichi. E dove si poteva comprare il miele sino a pochi giorni fa. Ma oggi è un’altra storia. Si va ancora verso sinistra, e si ritrovano una dietro l’altra la spiaggia di Torre Chia, poi quella di Su Giudeu: il nome della spiaggia viene dall’isolotto che sta lì davanti, raggiungibile a piedi nel caso di bassa marea. Pochi centinaia di metri più avanti, continuando sul litorale, subito dopo Porto Campana, si arriva a Cala Cipolla, spiaggia e scogli dentro un’insenatura creata da due barriere di granito. Sembra di essere in una piscina naturale, sormontata da un faro al quale si può arrivare dopo una passeggiata di un quarto d’ora, venti minuti.
Si torna indietro, verso la strada sulla costa che porta fino a Teulada. Dopo una breve salita con curve varie, si raggiunge Capo Spartivento, promontorio che apre la strada verso Tuerredda. Poi la strada risale e si arriva a Capo Malfatano, con il suo porto, proprio nel punto in cui i romani scelsero due millenni orsono di attraccare. Dotato di una piccola laguna un tempo peschiera, oggi luogo di riparo per le barche dei pochi pescatori ancora in attività, Malfatano regala dall’alto grandi vedute sul mare e la sua torre: sulla sinistra, la baia con sullo sfondo il faro di Spartivento, mentre a destra, lo sguardo spazia sino a Teulada, con la bellissima Isola rossa.
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