Home
  News
  Eventi
  Forum
  Chat
omino Area Riservata

Al momento ci sono 1 utenti collegati al sito
0 utenti registrati
1 ospiti

Controlla chi è online
Ultimo iscritto celeste 48

Frasi Sagge
"C'è sempre un grano di pazzia nell'amore, così come c'è sempre un grano di logica nella follia."
Villacidro. Il giorno dopo l'incendio che ha distrutto la pineta: sistemi di emergenza insufficienti,
Primo rogo, nuove polemiche
Nel mirino il rimboschimento di Monte Omo

Gli incendiari volevano distruggere il lavoro dell'Ente Foreste nella pineta distrutta dalle fiamme tre anni fa. I commenti degli amministratori e della popolazione. Il lavoro di spegnimento rallentato dal mancato collaudo di una diga.
Vedi le foto «Nessun piano di prevenzione incendi può proteggerci da questi criminali». Con queste parole il vicesindaco di Villacidro Giannina Orrù denuncia l'impotenza contro i piromani che hanno nuovamente deturpato le montagne adiacenti il centro abitato di Villacidro. Il rogo sul versante sud di monte Omo ha distrutto il rimboschimento: messo in atto dall'Ente Foreste per rimediare i danni delle fiamme i 3 anni fa, l'intervento però era stato criticato da una parte della popolazione. «Non possiamo fare altro - spiega il vicesindaco - che sperare in una rivoluzione culturale che faccia capire a certa gente l'importanza del nostro patrimonio ambientale».
LA DIGA A creare perplessità sarebbero anche i vizi burocratici e presunte inadempienze amministrative che impedirebbero di contrastare efficacemente lo scatenarsi di pericolosi roghi nelle montagne a ridosso delle case. «Proprio dietro la montagna attraversata dall'incendio», dice Antonio Meloni, esperto di problematiche ambientali, «esiste una diga tenuta sempre vuota ma che potrebbe essere preziosa per l'immediato contrasto di roghi del genere. Il controllo della diga è passato alcuni anni fa all'Enas, l'ente nazionale che si occupa del controllo degli invasi, ma un ordinanza di pubblica sicurezza del sindaco potrebbe sollecitare la disponibilità del lago artificiale durante i mesi più caldi».
SINDACO «La diga» , risponde il sindaco Ignazio Fanni, « è priva del collaudo che permetterebbe di utilizzarla in caso di necessità, e nonostante i nostri solleciti all'Enas non abbiamo mai avuto risposta». Altro problema sarebbe la presenza di un sistema di bocchettoni presenti nella strada panoramica alla base del monte preso d'assalto dagli incendiari: un dispostivo potrebbe tornare molto utile in caso di pronto intervento. «Nessuna amministrazione», dice Antonio Meloni, «ha mai reso attivo quell'impianto che anche durante l'ultimo incendio avrebbe facilitato parecchio i lavori di spegnimento».
ENTE FORESTE «A complicare una situazione già critica», commenta Dario Piras, assessore all'ambiente, «è stata l'eccezionalità delle piogge di questo inverno che ha creato nelle campagne circostanti il paese un sottobosco di erbacce, ormai secche, impossibile da debellare completamente». «Il lavoro fatto dagli operai dell'Ente foreste è stato egregio» , dice Dario Piras, «contando che la percentuale di probabilità di attecchimento di una pianta su un terreno attraversato dalle fiamme è del 30 per cento. Inoltre gli operai hanno sostituito le piante che non hanno attecchito : ora, tutto il lavoro è stato vanificato dalla furia cieca dei piromani».
IVAN FONNESU




Copyright 2009 VillacidroNew.info tutti i diritti riservati
Per contattarci scrivete a:info@villacidronew.info