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Frasi Sagge
Monti Mannu, sequestrati un fucile con la matricola cancellata, lacci e numerose munizioni
Bracconieri arrestati dai ranger
Appostati su un albero per insidiare i cinghiali
Due cacciatori di frodo sono stati sorpresi a Monti Mannu mentre di notte, da sopra un albero, insidiavano cervi e cinghiali. I Forestali hanno sequestrato un fucile con matricola abrasa e arrestato i bracconieri per possesso di arma clandestina.
Hanno aspettato che scalassero l'abero-postazione per invitarli a scendere. Immediatamente, e senza opporre resistenza. Così hanno fatto, Roberto Gioi (42 anni, allevatore di Desulo residente a Villacidro) e Salvatore Piras (57 anni di Villacidro, dipendente comunale). Assolutamente tranquilli come forse neppure i ranger si aspettavano, hanno toccato terra. Nessuna reazione scomposta, nessun tentativo di fuga approfittando del buio della notte come spesso accade.
LA POSTAZIONE Su quella pianta i due si apprestavano ad appostarsi per esercitare la loro passione per la caccia, anche se di frodo e dunque illegale, in orario notturno ma anche in periodo di divieto con un fucile da caccia in cui avevano collegato un potente pila per illuminare la selvaggina che ignara fosse passata davanti all'arma. Un cinghiale, magari anche un cervo.
Vani i tentativi di difesa, sin troppo chiare le intenzioni. Per Gioi e Piras sono scattate le manette. Motivato soprattutto dal fatto che il fucile da caccia calibro 12 con cui avrebbero sperato di assestare il colpo fortunato aveva il numero di matricola cancellato. Un particolare che colloca l'automatico tra le armi clandestine.
IL BLITZ L'operazione condotta dagli uomini del nucleo investigativo di polizia ambientale di Cagliari in stretta collaborazione con la stazione di Villacidro del Corpo forestale è stata mesa in atto lunedì sera. I ranger si erano messi sulle tracce dei due cacciatori di frodo sperando di coglierli in flagranza. E per questo che dopo averli attesi al varco hanno aspettato, appostati, che Roberto Gioi e Salvatore Piras si sistemassero sull'albero, una delle piante di Gutturu Forru, nel complesso forestale di Monti Mannu. Dopo averli bloccati, una pattuglia ha raggiunto le loro abitazioni ed eseguito, su disposizione del magistrato, il pubblico ministero Emanuele Secci, le perquisizioni domiciliari. E qui sono arrivate altre conferme sulla loro attività venatoria di frodo. I ranger hanno scoperto e sequestrato una testa di cinghiale, lacci ricavati dai cavetti metallici per la cattura dei grossi ungulati, munizioni e parecchie mandorle, i frutti usati dai bracconieri per richiamare, in zone prestabilite e scelte per le loro battute notturne, i cinghiali.
IL COMANDANTE «Anche durante la campagna antincendio che ci vede impegnati in queste settimane, così come la vigilanza sulle attività dannose all'ambiente e lo smaltimento illecito di rifiuti - ha sottolineato il direttore del Servizio ispettorato ripartimentale di Cagliari, Giuseppe Delogu - non è stata abbassata la guardia per fermare la caccia di frodo che evidentemente, come nel caso di Villacidro, non conosce stagioni».
ANDREA PIRAS





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