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Frasi Sagge
Denunciato un cagliaritano, bloccato in centro col suo furgone carico di merce deteriorata
Allarme per il pesce avariato
I vigili: non cucinatelo, può essere pericoloso
Le guardie lo aspettavano al varco dopo una serie di segnalazioni di cittadini: attirati dai prezzi stracciati, poi truffati col pesce avariato. L'ambulante non ha saputo dire dove l'aveva raccolto. Era stato scongelato e ricongelato più volte.
 Vendeva per strada pesce avariato, chissà dove raccolto, scongelato e ricongelato più volte: un ambulante cagliaritano senza scrupoli è stato bloccato l'altra mattina a Villacidro dai vigili urbani e denunciato a piede libero. Accusa: frode alimentare ai danni dei cittadini. C'è di mezzo la loro salute.
Lo ricorda il comandante delle guardie Paola Campesi che ieri ha lanciato un appello: «Chiunque abbia comprato del pesce dal venditore ambulante la mattina del 6 marzo se ne liberi immediatamente». In gioco ci sarebbe, addirittura, la vita per chi ingerisse le carni di quella partita di pesci, a causa della loro fortissima contaminazione».
Sabato scorso, alcuni agenti della polizia municipale hanno effettuato un controllo sulla merce di C. A., 67 anni, un ambulante residente a Cagliari, solito venire a Villacidro per vendere i suoi pesci. Era sotto controllo delle forze dell'ordine da alcuni mesi, in seguito ad alcune segnalazioni fatte dai cittadini. Gli agenti lo hanno fermato nella centralissima via Roma . Pur essendo provvisto di una licenza di vendita, su cui la polizia municipale nutre forti dubbi di validità, il pescivendolo non era in possesso del regolamentare registratore di cassa e neppure della bilancia conforme alle direttive dell'Ufficio Metrico Provinciale. Anche il furgone con cui veniva condotta la vendita è stato trovato non idoneo: era sprovvisto dell'apposito vano refrigerante ne poteva trasportare pesce.
Sulla provenienza della merce, il commerciante inizialmente non ha saputo dare alcuna risposta. Poi ha dichiarato di averla acquistata al mercato ittico di Cagliari, pur non essendo in possesso di alcuna fattura o bolla di trasporto. «Nessun prodotto ittico», spiega il comandante dei Vigili Urbani Paola Campesi, «può essere venduto, se non si conosce perfettamente la sua origine». Insospettiti dal forte odore proveniente dalle cassette, i vigili hanno richiesto l'immediato intervento del veterinario di turno. Il medico ha proceduto a verificare la qualità dei prodotti ittici, parte dei quali era però già stata venduta. Sotto le casse di pesce apparentemente fresco e coperto di ghiaccio sono state trovate altre scatole contenenti esemplari completamente guasti ed altri in via di decomposizione. La partita di merce è risultata interamente deteriorata e pericolosissima per la salute, sicuramente sottoposta più volte a processo di congelamento e scongelamento. Il pesce è stato successivamente sequestrato e distrutto negli impianti del Casic di Macchiareddu.
IVAN FONNESU




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