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Frasi Sagge
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Ma bisogna fare i conti con l'impatto ambientale e la capacità della rete elettrica
A Villacidro la svolta dei parchi eolici
Presentati tre progetti per le turbine di nuova generazione
Ma bisogna fare i conti con l'impatto ambientale e la capacità della rete elettrica
La società Green energy ha presentato anche la valutazione di impatto ambientale per l'installazione di trenta turbine.
Villacidro presa d'assalto dai progettisti di parchi eolici. Tre agenzie hanno presentato nell'arco di un mese tre differenti progetti per l'istallazione di turbine di nuova generazione a ridosso dell'area industriale del paese. Si tratta di trovare una accordo con l'amministrazione comunale che poi darà il via alla Regione per l'eventuale approvazione degli iter. Una delle tre aziende è la Green Energy che fa capo alla Friel di Bolzano, la quale a sua volta usufruisce di ingenti capitali messi a disposizione da finanziatori tedeschi.
La Green Energy è andata oltre le proposte delle altre due concorrenti, arrivando alla presentazione della valutazione di impatto ambientale per l'istallazione delle sue trenta turbine. Una parte delle turbine dovrebbe ricadere nell'agro di San Gavino. La pratica ha avuto inizio l'8 febbraio scorso e ora chiunque vorrà contestare il resoconto stipulato dall'azienda avrà sessanta giorni di tempo per segnalarlo all'assessorato regionale di competenza. «Il nostro progetto», dice Raimondo Cotza della Green Energy, «prevede il coinvolgimento continuativo delle maestranze locali per la realizzazione del parco e la nostra gestione diretta della struttura per un confronto continuo con il territorio che ospiterà gli impianti». La mancanza di una normativa regionale sulla creazione dei parchi eolici spaventa a causa dell'eventuale speculazione che si potrebbe fare ai danni del territorio. «Se venissero approvati tutti i progetti proposti», dice il consigliere provinciale Filippo Tuveri, «avremmo circa 200 turbine istallate in pochi ettari, con un danno incalcolabile per il nostro territorio». Un ulteriore punto critico sarebbe lo smantellamento del parco una volta cessato il suo sfruttamento. «La Regione», dice Raimondo Cotza, «obbliga le società investitrici a versare una fideiussione pari al costo di smantellamento del parco». Un altro aspetto da considerare è la capacità tecnica delle reti elettriche esistenti di assorbire la quantità di energia prodotta dalle macchine eoliche. «La Regione dovrà tener conto di queste caratteristiche prima di decidere se approvare o no i progetti», dice il sindaco Ignazio Fanni, «e questo probabilmente poterà all'esclusione di alcuni progetti per evitare il sovraccarico delle linee».
«Visti i piani del governo centrale», dice Bruno Deidda, vice sindaco di San Gavino, «non sarebbe poi un'idea così malvagia saturare la produzione energetica isolana con questo tipo di fonti per evitare la costruzione delle temute centrali nucleari».
IVAN FONNESU




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