“Chi ama profondamente non invecchia mai; potrà morire di vecchiaia, ma morrà giovane.”
(Arthur Wing Pinero)
Ventidue gruppi provenienti da tutta l'isola hanno sfilato e suonato nella kermesse
Villacidro invasa dalle bande musicali
Migliaia di maschere, i cori sovrastati dagli strumenti a fiato
Milleduecento gli iscritti ai ventidue gruppi partecipanti alla sfilata. Molte le adesioni anche dalle scuole d'infanzia e dalle elementari.
Si è conclusa con successo la kermesse carnevalesca dedicata alle bande musicali provenienti da tutta la Sardegna. Il cielo grigio e la pioggia a sprazzi non hanno intimorito i partecipanti all'annuale sfilata dedicata ai gruppi d'insieme che si sono dati appuntamento ieri pomeriggio davanti alle scuole elementari di via Farina per dar vita al decimo Carnevale delle Bande. Il corteo ha raggiunto la massima ampiezza nell'ultimo tratto di via Repubblica dove, come da tradizione, un folto pubblico ha potuto ascoltare le esecuzioni dei brani proposti dai gruppi.
I BAMBINI Numerosi i bambini, accompagnati spesso dai genitori in maschera, che si sono uniti alla sfilata per condividere i momenti di felicità che solo la musica sa dispensare. La serata si è conclusa nell'antico edificio del Monte Granatico, dove sono stati premiati i migliori gruppi e si è dato il via alla tradizionale "zeppolata" per tutti i partecipanti.
LA STIMA Gli organizzatori hanno stimato una presenza complessiva di 3.500 persone. Milleduecento erano gli iscritti ai 22 gruppi partecipanti alla sfilata. Molte le adesioni anche dalle scuole d'infanzia e dalle elementari. «Indispensabili per la buona riuscita della manifestazione e per attenersi più possibile allo spirito con cui l'abbiamo sempre organizzata: restituire la semplicità del carnevale alla gente ed ai bambini attraverso il linguaggio universale della musica», ha detto Concetta Vacca, presidente della Banda di Santa Cecilia, organizzatrice dell'evento.
La sfilata delle bande è diventata così anche un motivo d'incontro tra genitori e insegnanti dei bimbi delle scuole locali. «Ogni anno ci ritroviamo con piacere a sfilare con i genitori dei nostri alunni», ha detto Dimitri Pibiri della scuola d'infanzia Bimbolandia, «consci degli sforzi che l'organizzazione fa per tenere in piedi una manifestazione unica nel suo genere. Villacidro è riuscita ad inventarsi un'alternativa alle classiche sfilate dei carri allegorici dei paesi vicini e a portarla avanti per un decennio nonostante venga spesso snobbata dai giovani, maggiormente attratti dalla musica elettronica delle classiche sfilate».
I CORI Nonostante la manifestazione sia stata organizzata a misura di strumentista, i cori sono stati penalizzati perché troppo spesso subissati da percussioni e strumenti a fiato delle bande musicali vicine. «Ci sono dei momenti della sfilata in cui cantiamo solo per noi stessi», dice Felice Cassinelli, del coro del Sacro Rosario di Siurgus Donigala, «perché troviamo difficoltoso esprimerci in mezzo al suono degli strumenti delle bande vicine».
LA PROPOSTA Una soluzione per le prossime edizioni è proposta da Gian Maria Meloni, del coro Melchiorre Melis di Macomer. «Una manifestazione simile a quella villacidrese è proposta anche a Santu Lussurgiu durante il Carnevale Tradizionale del paese. In quell'occasione, a differenza della sfilata di Villacidro, vengono organizzati dei punti predefiniti dove cori e bande possono esibirsi a turno senza intralciarsi a vicenda».
IVAN FONNESU
Copyright 2009 VillacidroNew.info tutti i diritti riservati
Per contattarci scrivete a:info@villacidronew.info